Posted tagged ‘SERIETÀ’

Servizio Volontario Europeo: istruzioni per l’uso

14/07/2012

Nemmeno sta volta sono morta davvero. Ma, come ogni volta che parto, sono solo sparita per un po’, presa da mille mila cose (leggi lavoro, tesi, nuova vita, organizzazine dell’anno prossimo etc).

Finalmente trovo un po’ di tempo per aggiornarvi e per spiegarvi un po’ dove sono e a che tipo di programma sto partecipando.

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Vedere la Rai in streaming su Linux con Firefox in 4 mosse

26/10/2011

Come si fa a vedere le dirette di rai.tv in streaming con linux? Silverlight non è disponibile, Moonlight dovrebbe funzionare, ma non sempre va.

Finalmente, grazie soprattutto a questo post, ho trovato questo metodo semplice e funzionale per vedere la Rai su Linux (questo metodo è testato su Mint Lxde, ma immagino funzioni con Ubuntu, Debian e derivate, e probabilmente non solo). Nei commenti mi si conferma che funziona anche su Ubuntu 11.10, 12.04 e 12.10 (grazie a tutti!)

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Diaspora* – Costruire un social network libero

29/09/2011

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La situazione su Facebook si fa sempre più inquietante: Zuckerberg che colleziona fatti altrui anche se si è disconnessi (fonte 1, fonte 2), gente appena conosciuta che può informarsi di cosa ti passava per la testa e cosa ti capitava anche 5, 6, 10 anni fa (dalla tua nascita facebookiana) (fonte) e cookies che tracciano le tua azioni anche quando vai in bagno (va bene, ora esagero, forse).

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Intanto l’alternativa c’è e, come il vino, migliora col tempo.

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Ho già parlato di Diaspora almeno un paio di volte, prima per descriverne il progetto e i primi passi, poi per descriverne a grandi linee l’architettura e la tutela della privacy, in tutti i suoi sensi.

Oggi vorrei concentrarmi sui suoi sviluppi e soprattutto su un altro aspetto focale di questo social network, la comunità. La partecipazione, la possibilità di dire la propria opinione e fare la propria parte nel svilupparlo: dal decidere quali nuove funzionalità inserire, alle linee di codice da scrivere, alla diffusione.

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Privacy? Quale privacy?

11/07/2011

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Più mi capita di parlare di privacy online e sui social network, più mi rendo conto di quanti aspetti della privacy in rete si possano considerare e quindi quanto sia facile non capirsi ed essere ambigui.

Privacy vuol dire, in qualche modo “protezione dei dati personali rispetto a qualcuno/qualcosa che non si vuole vi accedano” (definizione mia data sul momento).

Il punto è che nella vita online ci sono diversi soggetti verso i quali possiamo ricercare la nostra privacy.

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Sono allibita

17/05/2011

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Una mattina come tante: oggi. In un aula come tante di una delle tante Università italiane. Con un professore ed i suoi assistenti, come tanti.

Arrivo in aula, sta per cominciare l’esame: mentre gli studenti arrivano, professore ed assistenti chiacchierano.

Mi siedo in prima fila, sono sempre stata un po’ impicciona e comunque non posso evitare di ascoltare: la cattedra a cui sono professore ed assistenti è ad un paio di metri da me; il loro livello di voce non è particolarmente basso.

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Lampedusa, l’ultima spiaggia di una nazione

13/03/2011


– Si è bagnato, eh? Ne ha presa acqua! -. L’automobilista in sosta che, dopo avermi osservato immobile per mezz’ora, mi rivolge la parola è un vecchio signore. Da lontano, mentre un’onda anomala m’inzuppava jeans e scarpe, lo pensavo guardia costiera, o tossico in cerca di solitudine. Quell’uomo mi ha visto filmare il mare di Lampedusa in tempesta, quindi passare sotto la porta costruita a ricordare immigrati che per colpa di un mare così non ce l’hanno fatta. Siamo io, il vecchio e il mare nello spazio di chilometri: annusarci è integrazione fisiologica. – E lei che fa qui? – domando. – Guardo il mare -, risponde, – sono pescatore, ma co ‘sto mare non si esce -. Per pescare o scappare, con questo mare non si esce e non si arriva.

– Stamattina ho trovato finestrini abbassati, il sedile bagnato. Qualcuno di questi ragazzi è entrato in macchina e ha dormito qui -. I ragazzi di cui parla Salvatore sono quasi duemila tunisini che, da giorni, camminano per il paese aspettando che un volo li porti ovunque fuorché in Tunisia. Mi preparo all’invettiva di un signore italiano ostile all’extracomunitario profanatore di proprietà altrui. Ma invece dell’astio mi sbarca in faccia un sorriso di pescatore in pensione, che mi riporta in paese mentre Padre Pio dal cruscotto ne beneduce il racconto. Che è di quotidianità, senza emergenza che non sia quella di tutti i giorni.

– Lampedusa è bellissima, la devi vedere d’estate col mare calmo, è come le Maldive, noialtri viviamo di pesca ma non conviene più, il pesce costa poco, la barca mia per pescare 24 ore ci vuole 400 euro di nafta, ci ho pure portato Fini, fatto le foto e chiesto di mettere un faro a Punta Sottile che là non si vede e le barche vanno a fondo, e lui ci ha detto sì lo metto, poi è andato al potere e stu faro che ci vuole 100 euro non l’ha fatto, ma che parola c’hanno? Io l’ho votato Berlusconi, ma invece di governare è impegnato co ‘ste porcherie che fa lui, pensa solo a scopare, ora ha paura, che lo scopano a lui, e non so più chi votare, sono indeciso, e ‘sti tunisini camminano, camminano, ma che devono fare? Noialtri siamo abituati a mattere panni stesi fuori, e ogni tanto mancano pantaloni, ma sta gente se si bagna si deve cambiare, qualcosa la devono mettere, giusto? -. Il flusso di coscienza di un elettore di destra in pensione incontrato sull’ultimo scoglio d’Europa m’avvolge, sgrulla e rimette al mondo come il migliore dei centri d’accoglienza. Mi sento meglio, disponibile, ottimista, italiano, qualsiasi cosa significhi. Merito di Salvatore, che l’unita d’Italia lo fa tutti i giorni. Mentre guarda il mare.


da Il segno di Zoro di Diego Bianchi su Il Venerdì di Repubblica

(Venerdì 4 Marzo 2011)


Qui il blog personale del giornalista e a seguire il simpatico video/servizio relativo all’articolo.



ID alto su Emule con Alice: e sbendiamo ‘sto mulo!

28/01/2011

 

Se utilizzate Emule (o derivati), sicuramente vi sarete chiesti come fare ad avere il famoso ID Alto, alias il mulo sbendato, alias aprire le porte del router.

Se non ci siete ancora riusciti e se avete un modem Alice provo a spiegarvi come fare, o, almeno, come ho fatto io (a onor del vero buona parte di questa guida è ripresa da qui).

 

  1. Se il vostro pc è l’unico collegato al modem Alice in questione, andate al punto 2; altrimenti ci serve sapere quale sia l’IP locale (che è diverso da quello pubblico) del vostro pc:

    – Linux
    : da terminale, come root, date ifconfig, l’IP locale è quello segnato dopo inet addr
    – Windows: start –> esegui –> scrivete cmd (se chiede la password inseritela) –> nella finestra che vi compare scrivete ipconfig/all –> l’IP locale è quello chiamato semplicemente IP Address. 

  2. Aprite il browser e andate su http://192.168.1.1 (link alle impostazioni del modem)
  3. Nella colonna a destra andate su Port Mapping
  4. Nella sezione in alto “Port Mapping per applicazioni Gaming” selezione eMule nel menu a tendina delle Applicazioni.
  5. Accanto, in IP Disponibili selezionate il vostro IP Locale (se è uno solo va bene quello, se ce n’è più di uno, inserite quello trovato al punto 1).
  6. Ancora un po’ più a destra, clicchiamo su Attiva.
  7. A questo punto le modifiche dovrebbero subito attuarsi, se così non fosse, riavviate.
  8. Et voilà, ora il mulo ci vede meglio!

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