Est-ce-que vous avez des questions?

Avete domande?


Probabilmente la frase più pronunciata a lezione, qualsiasi tipo di lezione, italiana, lituana o brasiliana che sia. E, ovviamente anche francese.

Dunque, nel caso non ve ne siate accorti, sono oltralpe da quasi un mese.

E…
Che dire?
Ad alcuni ho già detto, tutto è impossibile dire perchè è troppo e alcune sensazioni non sono esprimibili a parole. Quindi…
Boh, innanzitutto, cazzo, andate in Erasmus, cosa state aspettando?! Ho già capito che saranno dieci mesi eccezionali sotto qualsiasi punto di vista ipotizzabile.

Comunque, per quel che mi riguarda…

Beh, sto sviluppando un’ammirazione ed un apprezzamento per questa città pari al “questa, è civiltà” di Bubu. Non è una città meravigliosa, non è Zena, ma, cazzo, sembra fatta apposta per studiarci. Pieno di giovani ovunque, sempre, un campus enorme megaorganizzato, un centro storico piccolo ma non troppo, pieno di locali e facile da girare, dei tram perfetti che ti permettono di girare da una parte all’altra della città in un batter d’occhio, comodamente seduto. Poi, non che mi interessi più di tanto personalmente, ma, obiettivamente, è pieno di posti dove fare sport, sul campus specialmente, decine di campi di tutti i tipi e la piscina a 1,5 euro per ingresso, poi scuola di sci, arrampicata etc.

Poi c’è la gente, eheh, troppa.
Ovviamente i primi che ho conosciuto sono stati Italiani, due che vivono nel mio collegio e una che vive in quello praticamente di fronte. Giuseppe, l’ingegnere ingegnoso, Francesca e Maria; segue conoscenza di un’altra ventina almeno di Italiani nel corso del tempo.
L’altra conoscenza veramente interessante è avvenuta per caso, quando, per andare ad una visita guidata di Grenoble per Erasmus, ho clamorosamente sbagliato tram e sono quindi arrivata in ritardo: ho perso lì’inizio della visita, ma ho conosciuto Paulius e Jenna, due pseudoinglesi che attualmente sono tra le mie migliori compagnie qui (insieme ai loro amici Alex e Fraiser). Gente molto seria.
In particolare, Alex (che in realtà si chiama Aleksander, è bulgaro e parla sei lingue) ha sempre una nutrita scorta di alcolici in camera, soprattutto di rakija, bevanda nazionale bulgara molto simile alla grappa. Paulius è un gran brav’uomo soprattutto dal punto di vista musicale: abbiamo intrapreso un proficuo scambio culturale. Jenna poi, originaria delle Mauritius ha un meraviglioso accento londinese, da manuale, annche se, in realtà, l’unico vero Inglese è Fraser, visto che Paulius è lituano.
Tanto per dare l’idea, venerdì scorso alle 3 am eravamo tutti in camera di Alex, con un tedesco, a parlare del nazismo e poi di filosofia con la bottiglia di Rakija che girava. Scene che ricordano tanto situazioni già viste, ma che fanno sempre piacere.
L’aspetto negativo di queste amicizie è che sto imparando più l’Inglese che il Francese, ma beh, in fondo l’Inglese è più utile e poi… in dieci mesi ho tutto il tempo per imparare anche il Francese, no?

Poi beh, ho conosciuto gente più o meno da tutto il mondo: Cinesi, Sudamericani, Spagnoli, Africani… In facoltà con me finora ho conosciuto una Polacca, una dellla Repubblica Ceca e un paio di Canadesi.

Comunque con il Francese va abbastanza bene, a lezione capisco quel tanto che serve per prendere qualcosa che somigli a degli appunti e nel parlare mi faccio capire; comunque sta settimana comincio un corso di lingua, cinque crediti utili, utili.

Per quel che riguarda l’università ho cambiato un po’ il Learning Agreement, alias non farò esattamente quello che avevo programmato, ma è normale, più o meno tutti cambiano i programmi poi una volta sul posto; ma non temete, continuo a dover sezionare la rana, anche se non so ancora quando, o, meglio, non ricordo, vi farò sapere.

Poi? Non so, ovviamente a parte le lezioni il concetto di “orario” è molto casuale: ogni tanto si mangia, ogni tanto si dorme, ma un po’ quando capita, come è giusto che sia.🙂

Bene, però adesso vado a dormire, perchè domani, appunto, ho lezione, sei ore di Neurophysio (sarebbe Neuropysiologie, ma i Francesi risparmiano molto sulle parole) nell’arco di una giornata… voglio morire…
Ma è martedì, quindi poi serata Erasmus!😄

In ultimo… Ah, sì, io avrei comprato delle cartoline da spedire, ma sono tante e io sono pigra… insomma, arriveranno, spero prima del mio ritorno!😄

A’ bientot
Bonne soirée
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5 commenti su “Est-ce-que vous avez des questions?”

  1. Jody Says:

    Che bello sentirti così felice e entusiasta del tuo Erasmus carissima!!!!!!!Sono troppo contenta x te!!! =) Basta ke nn ti dimentichi di noi,eh? =Pun bacio grandissimo!!!!!!! mi manki!!!!

  2. Silvia Says:

    Post scriptum abbastanza vitale:ho comprato una SIM francese, quindi mi sono ritrovata con due cellulari e tre SIM. Morale della favola: la SIM vodafone è in cassa integrazione fino al mio ritorno in Italia, se proprio dovete cercarmi sul cellulare mentre sono qui, fatelo sul Wind.

  3. Jody Says:

    Agli ordini!!!!! =) Dimenticavo il P.S. —->>> La treccina resiste…x ora è ancora qui…e quasi integra!!!!! ;-P


  4. il concetto di "orario" mi sa che ce lo siamo giocati fino alla fine dell’erasmus!! anche qua è un delirio!

  5. Musika GE Says:

    "continuo a dover sezionare la rana"l’importante è quello… XD"il concetto di "orario" è molto casuale: ogni tanto si mangia, ogni tanto si dorme, ma un po’ quando capita"…figata… :Q___ __ _ un abbraccio, sorellina!🙂


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