Saturday Night Fever

Che periodaccio! Sono letteralmente sommersa dagli studi e pensare che non ho nemmeno la Maturità…
Be’, per distrarmi un po’ e distrarre anche chiunque di voi ne abbia bisogno, vi propongo un’accurata analisi dei diversi stadi di ubriachezza tipici del sabato sera e non solo…

SOBRIO :L’inizio di tutto: il sangue è ancora puro e fegato e intestino ci fanno sapere che va tutto bene svolgendo il loro lavoro in maniera eccellente; sembra che anche il cervello sia ancora agile e scattante.

INTERESSANTE :I primi sorsi di un qualsivoglia alcolico ci portano a questo stadio: tutto sembra andare ancora per il meglio, anzi, sembra che le cose possano solo migliorare. Di solito ci sente un po’ più sciolti e ben disposti, quasi pronti per nuove e fantastiche avventure, se non fosse per una vocina che ancora ci assilla su quel che stiamo per fare e sul perchè cavolo dovremmo farlo.

BRILLO :E il primo giro di boa è andato e le cose sembra si siano messe per il meglio: un sorrisino copre il nostro viso e le nostre labbra sembrano molto più mobili, pronte a gettarsi in qualsivoglia discorso; le capacità motorie sono ancora perfette e anche il resto del corpo non sembra aver risentito di nulla. La vocina che sentivamo prima si fa più lontana, ma è ancora lì per chi la sa ascoltare.

UBRIACO :Lo stato di grazia alcolica: il sorrisino si tramuta in sorriso, le battute si susseguono una con l’altra e il dialogare si fa ancora più semplice. Tutto sembra più interessante, colorato di un alone brillante che avvolge anche noi. I freni inibitori sembrano aver fatto i bagagli e un nuovo coraggio si fa strada dentro di noi, rendendoci in grado di affrontare qualsiasi impresa. Il corpo purtroppo fa sapere che sta subendo un certo contraccolpo, i movimenti si fanno leggermente più impacciati e di tanto in tanto un biascichio sostituisce la parola che stiamo pronunciando. Fegato e intestino lavorano a pieno regime, costringendoci qualche volta ad una ritirata repentina in bagno, ma nel complesso non ci tradiscono ancora.

UBRIACO PERSO :Raggiunto il picco inizia la discesa: la scioltezza che ci aveva accompagnati fino a qui diventa eccessiva, i moviementi si fanno ancora più impacciati e i biascichii ancor più frequenti: nonstante questo ci si sente ancora in vetta, pronti a gettarsi in qualsiasi proposta con o senza l’aiuto del nostro corpo. Fermarsi è difficile e tutte quelle bottiglie dai colori invitanti e quei cocktail con l’ombrellino hanno un aspetto più invitante del solito. Il fegato, sentendosi oberato per il troppo lavoro, decide che è il caso di iniziare a pensare alle vacanze e inizia a preparare i bagagli.

UBRIACO MARCIO :Ad un passo dalla fine: le capacità motorie sono andate a farsi benedire e parlare riuscendo a farsi capire non è facile. La terra sembra non voler restare ferma e ci si chiede il perchè abbiamo sostituito tutte le normalissime sedie con delle sedie a dondolo. Il fegato ormai è partito e il cervello prova ad avvisare che la nave sta per colare a picco, di solito senza risultato; I pensieri che di solito balenano nella testa sono dubbi e paure ancestrali dalle quali si cerca conforto nell’amico più vicino.

SBOTTO :La fine di tutto: l’intestino fa sapere che senza l’aiuto del fegato e con il cervello in completa paranoia da solo non ce la fa, alchè decide di porre fine al tutto in maniera repentina; c’è chi se ne rende conto in tempo e chi no, il risultato è comunque lo stesso ovvero la riproposta degli ultimi due o tre pasti consumati in bagno o direttamente sul luogo.

EFFETTO MAREA :Se si sopravvive alla serata senza giungere allo stadio dello ’sbocco’, coloro che sono giunti fino ad essere ‘ubriaco perso o marcio’ noteranno sdraiandosi nei loro letti che la stanza a deciso di prendere il largo proprio durante una tempesta. Questo può portare comunque allo sbocco, anche se coscente, oppure il corpo, cedendo alla stanchezza, si abbandonerà alla fine al sonno dei giusti.

EFFETTO BLACK OUT :Se si arriva allo ’sbocco’ per via alcolica è possibile che al nostro risveglio i ricordi degli eventi della serata precedente siano svaniti nel nulla, lasciando solo qualche sporadico indizio, immagini che balenano nella nostra mente sentendo i racconti di quelli che ci accompagnavano.

il risveglio…

POST SBRONZA :Per coloro che si sono spinti troppo avanti nella graduatoria, dallo stadio di ‘ubriaco perso’ fino allo ’sbocco’, al risveglio ci saranno ad aspettare tutte le lamentele del corpo che la sera precedente avevamo bellamente ignorato; sintomi abbastanza normali sono mal di testa e mal di pancia, dolori alle ossa, bocca impastata e alito acido degno di un drago nero.

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